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21/05/2018 - Fondazione Luigi Micheletti
Presentazione del libro di Giambattista Tirelli: "Piazza della Vittoria e Era fascista"
Presentazione
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Lunedì 21 maggio 2018 alle ore 17.45, presso la "Nuova Libreria Rinascita", in via della Posta n. 7, a Brescia, si terrà la presentazione del libro "Piazza della Vittoria e Era fascista" di Giambattista Tirelli, edizioni Fondazione Luigi Micheletti.


L'introduzione sarà a cura di Pier Paolo Poggio, direttore della Fondazione Luigi Micheletti.

Durante la presentazione interverranno: Marco Dezzi Bardeschi, Marco Fenaroli e René Capovin.


In sala sarà presente l'autore.


L'autore rilegge la storia di Piazza della Vittoria a cominciare dallo sventramento che ha portato all'estirpazione dell'antico cuore della sua Brescia. La piazza continua a dar luogo a contrapposizioni destinate a prolungarsi, e di ciò il marmo di Arturo Dazzi (l'Era fascista-Bigio) ne è sicuramente simbolo.

Che fare ora? Ricollocarlo "dov'era com'era"? Archiviarlo a futura memoria o musealizzarlo con attenzione documentaria come uno dei testimoni della storia cittadina?

La soluzione non pare proprio il suo anacronistico ritorno in scena, quanto di accettarne la storica "assenza" e di governare l'immancabile processo di mutazione funzionale della piazza.

Si rigetta la patetica illusione di poter ripristinare il 1932 o il 1945 (con Vittorio Gregotti: arbitrario tornare indietro. Dove? Andiamo avanti).

Il vero problema è quello di riuscire a dare alla piazza un aggiornato significato civile, senza cedere a filologismi devianti e investendola di una nuova quotidianità comune.

Il binomio conservazione-innovazione ha la possibilità di salvaguardare, senza cadere in deleteri e superati monumentalismi, la piazza e il rimosso da essa; d'impedire l'ulteriore degrado degli affreschi del Gambara incastonati nel palazzo delle poste e recuperarli all'attenzione di tutti; di marcare il palinsesto con un segno della contemporaneità, con l'ambizione di crescerne la capacità di svolgere un fecondo ruolo urbano. Vale a dire: tutelare l'insieme in un'inedita sintesi.

Obiettivo più responsabile non pare esserci. In fondo si tratta di far meglio di chi si dichiara contro la museificazione della "statuona" con argomenti da burocrate museificatore della piazza, di chi ignora che nessuna architettura è da considerasi compiuta finché conserva la capacità di partecipare a processi vitali. Al pieno riconoscimento della storia reale si accompagni un'altrettanto responsabile fiducia nel progetto del nuovo.


Marco Dezzi Bardeschi: insegna Restauro architettonico presso la Facoltà di Architettura del Politecnico milanese; dirige la rivista 'ANANKE: quadrimestrale di cultura, storia e tecniche della conservazione per il progetto.


Marco Fenaroli: già segretario della Camera del Lavoro e presidente dell'ANPI; assessore con delega alle Politiche per la Casa e alla Partecipazione dei Cittadini.


René Capovin: responsabile dei progetti per la Fondazione Luigi Micheletti.