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01/12/2018 - Fondazione Luigi Micheletti
Rivista "Primo Maggio" - Presentazione del numero speciale
Presentazione
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Presentazione rivista Primo Maggio

Il 1° dicembre alle 14.30 l'Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza, in collaborazione con l'Istituto storico della Resistenza "G. Agosti", organizza la presentazione del numero speciale della rivista "Primo Maggio" uscito nei mesi scorsi. La presentazione, che si svolgerà presso la Sala conferenze di Palazzo San Celso, Polo del '900, in corso Valdocco 4/A a Torino, si inserisce nel quadro di varie iniziative con cui l'Archivio ha contribuito a rievocare, in occasione del cinquantesimo, il Sessantotto e i suoi effetti determinanti sulla cultura, sulla società, sul lavoro.


"Primo Maggio", una rivista produttrice di prototipi mentali per ripensare la storia e interrogare il presente.

Dopo quasi trent'anni la rivista ritorna con un numero speciale nell'anniversario della scomparsa di Primo Moroni, libraio milanese, esponente della cultura d'opposizione ed editore della rivista stessa. Un numero che, però, non è solo d'occasione e di ricordo, perché tenta di riprendere il filo della ricerca sulle questioni che la pubblicazione affrontò per più di un quindicennio, in particolare il lavoro, le trasformazioni che attraversa, i conflitti e le forme di resistenza che in esso si manifestano, e la storiografia militante delle organizzazioni produttive e del mondo operaio. Nell'incontro che proponiamo ne discuteranno alcuni redattori di ieri e di oggi di "Primo Maggio".


La rivista "Primo Maggio" uscì tra il 1973 ed il 1988, costituendo un punto di riferimento per l'area dei movimenti e della nuova sinistra dell'epoca (ma suscitando anche attenzione in persone e ambienti molto diversi). Si inseriva nella tradizione teorica operaista e anche se non si identificò con strutture organizzate e mantenne un carattere aperto alla riflessione proposta nelle sue pagine, non rinunciò a proporre ipotesi forti e tematiche originali.

Una ricostruzione della sua esperienza storica si inserisce, intanto, legittimamente nella serie di iniziative che il Polo del '900 e l'Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza ha dedicato all'anniversario del '68, in particolare per quanto attiene ai rapporti tra cultura, organizzazione e produzione dei saperi e impegno politico. Quest'asse problematico viene assunto nella rivista, in forma esplicita o implicita, con particolare attenzione ai nessi tra saperi e conflitto, dove la relazione con i soggetti e le forme del conflitto sociale viene vista non come possibile fonte di distrazione e condizionamento ("deriva ideologica"), ma come costitutiva della ricchezza e produttività della ricerca (e questa impostazione caratterizza anche il numero 36 che presentiamo).


La ricchezza dei contributi presenti nel fascicolo speciale, il gioco dei rimandi e delle sottolineature che è possibile leggere in essi attorno ad alcune questioni, permettono di verificare quanto vi è ancora di utile e vivo della lezione di "Primo Maggio" non limitandosi al passato, ma provando a organizzare un confronto, proprio sui materiali più recenti, attorno a due grandi nodi: la storia ed il lavoro.

Sulla storia vorremmo sollecitare i nostri interlocutori a ritornare sui temi del fordismo italiano, sulla sua crisi e sulle lotte operaie degli anni 60 e 70 e sul "dopo fordismo", in particolare, in questo caso, non tanto sui salti di paradigma generali, sui grandi vettori del cambiamento (la finanziarizzazione, la globalizzazione ed altro), ma approfondendo i temi del cambiamento del lavoro, dei suoi rapporti con la struttura sociale, le forme della riproduzione; l'ipotesi è che la crisi attuale possa essere meglio interpretata collocandola all'interno del tempo medio~lungo che si apre con la crisi del fordismo.

Sulla seconda tematica la questione centrale è il rapporto tra il processo di depauperamento e svalorizzazione su più piani del lavoro oggi e le forme di resistenza e conflittualità che esso suscita e i tentativi di sperimentare nuove forme di unità e solidarietà tra lavoratori. In particolare proponiamo di verificare tutto ciò nel settore della logistica, la cui importanza non solo economica e occupazionale, ma come forma connettiva generale dei processi produttivi, è oggi largamente riconosciuta.


Il numero speciale dela rivista è liberamente scaricabile, in formato pdf, al seguente link: http://bit.ly/2HODYKT.