La guerra offensiva (24 maggio 1915 - 9 novembre 1917)

Doc. 02: L'estraneità delle masse popolari alla politica imperialista d'Italia (da «Avanti!», senza data, forse autunno 1914-ante giugno 1915)

In questo caso Scalarini ironizzava sui capitalisti guerrafondai che mandavano il popolo sulla "via del macello" con pretesti idealistici quali la patria e l'onore, proprio mentre ai macilenti figli [...]

Doc. 01: La volontà di pace delle masse popolari (da «Avanti!», 23-9-1914)

Il quotidiano socialista anche in tempo di guerra si avvalse dell'opera del disegnatore Giuseppe Scalarini. Egli in graffianti vignette, semplici nel loro concezione e comprensibili da tutti, [...]

Doc. 03: La fede come aspirazione di pace (foglietto volante, senza indicazioni tipografiche e data, forse inverno-primavera 1915)

Non solo le masse gravitanti attorno al partito socialista accolsero la notizia della neutralità con sollievo, ma anche quelle afferenti al mondo cattolico. E non poteva essere altrimenti per i [...]

Doc. 04: La fede come fonte di rassegnazione o ancora di salvezza (foglietto volante, Brescia, tipografia Queriniana, senza data, forse estate 1915-estate 1916).

Una volta dichiarata la guerra, alle masse non restò che obbedire allo Stato, non foss'altro che per il costo di un rifiuto; ed i cattolici non fecero eccezione, anzi la guerra fu per essi la [...]

Doc. 07: Consenso, dissenso, sorveglianza (cartolina postale, senza indicazioni tipografiche, databile estate 1915-estate 1916, viaggiata il 7-8-1916)

È arcinoto che sotto la reggenza del generale Cadorna spesseggiasse un approccio coercitivo con i combattenti, ma è men noto che vi furono anche iniziative per alleviare-galvanizzare gli [...]

Doc. 10: Il collasso di un sistema politico-militare (ritaglio di giornale sconosciuto, databile 29-10-1917)

Tra il 24 ottobre ed il 9 novembre 1917 il Regio esercito subì un rovescio che quasi gli fu fatale. La "rotta di Caporetto" ebbe cause militari ma, più in generale, si può affermare che [...]

Doc. 06: L'ideologizzazione del conflitto. Il ruolo della stampa (da «Il Giornale d'Italia», 23-8-1915)

Assenti i social network, la radio e la televisione, allora un potere formidabile l'aveva la carta stampata, in specie i giornali influenzavano assai l'opinione pubblica. Le testate del tutto contro [...]

Doc. 05: L'interpretazione politica della morte come ideologizzazione del conflitto (da «Brixia», anno 2°, n. 68 del 21-11-1915)

Qualsiasi guerra è inevitabile che sia o diventi un fatto politico. Questo conflitto, in genere, fu pensato e voluto dalla classe dirigente come la "quarta guerra d'indipendenza", non come evento [...]

Doc. 09: Plasmare l'identità dei giovani italiani (fotografia senza data e d'autore ignoto, forse scattata nel 1916 o 1917 dai reparti foto-cinematografici del Regio esercito)

Turriaco fu occupato dalle truppe italiane nella primavera del 1915. Si presentò, quindi, la necessità che in Italia era già sorta all'indomani dell'Unità: creare la mentalità [...]

Doc. 08: L'appiattimento delle classi popolari sull'ideologia della guerra borghese (pia memoria funebre, priva di indicazioni tipografiche, databile autunno 1915)

Tante sofferenze, tutti quei lutti, sì innumeri da dar vertigine, avevano un senso? Fin dal principio della guerra serpeggiarono questi quesiti inquietanti. Le famiglie borghesi, dato il loro [...]

Partner del progetto

Fondazione Luigi Micheletti Civiltà Bresciana Casa della Memoria Fondazione Trebeschi Fondazione Comunità Bresciana