Il lungo dopoguerra e la memoria combattuta (autunno 1918 - estate 1940)

Doc. 01: Il nemico, unico capro espiatorio di quanto accaduto (da G. Serena, Sulla fossa del carnevale, «Brescia. Rivista mensile illustrata», anno 3° (1930), n. 3, pp. 23-26)

Nei trattati di pace a Versailles i vincitori, in modo ipocrita e unilaterale, imposero ai vinti l'esclusiva responsabilità politica, morale e storica della guerra. L'Italia, per quanto umiliata [...]

Doc. 03: La funzione consolatoria dei monumenti ai caduti (cartolina postale illustrata, non viaggiata, edita da Coen & Ciani, Brescia 1925)

Per la "quarta guerra d'indipendenza" si ripresentò un fenomeno del post-Risorgimento, originato dalla Rivoluzione francese, ossia le lapidi-monumenti ai morti in guerra. Le differenze furono due [...]

Doc. 04: L'elaborazione della memoria. I familiari dei morti (diploma della medaglia a ricordo dell'unità d'Italia, la cui vendita era stata accordata all'Associazione nazionale madri e vedove dei caduti, 1922)

Si è detto (sez. 1 doc. 8) che la ricerca di un senso da dare al lutto era apparsa già durante la guerra. La si era vinta, sì, ma a che prezzo? In sostanza, dopo il conflitto, il [...]

Doc. 02: Il fil rouge della "quarta guerra d'indipendenza" (da «Illustrazione camuna-sebina», anno 25 (1928), n. 7, p. 7)

Si è detto (sez. 1, doc. 5) che la motivazione ideologica del conflitto fu quella dell'ultima guerra del Risorgimento. Prima del monopolio fascista della memoria, quest'interpretazione ebbe [...]

Doc. 05: L'elaborazione della memoria. Le scritture dei reduci (U. Righetti, Alla guerra con i mitraglieri, Morcelliana, Brescia 1929, copertina)

Il fenomeno della scrittura di guerra si palesò già durante il conflitto, e fu trasversale ai combattenti di tutte le condizioni sociali. Dopo di esso si pubblicarono a centinaia i diari- [...]

Doc. 06: Memoria unica e dittatura. Il clima che cambia (fotografia, autore sconosciuto, Brescia 3-11-1926)

Dalla fine del 1925-principio del 1926 il regime dittatoriale fu sancito per legge. Da questo momento in poi non erano previste alternative politiche o culturali; quelle esistenti furono soppresse o [...]

Doc. 08: Il nuovo regime ed il mondo del combattentismo (dalla «Enciclopedia militare», sub voce Combattenti)

Il mondo dei reduci ancora oggi deve essere approfonditamente indagato dalla storiografia. È noto, tuttavia, che dopo il conflitto essi non fecero fronte unico, ma si dispersero secondo le [...]

Doc. 09: Plasmare l'identità del nuovo italiano (foto senza luogo ma per certo collocabile sulla collina di S. Elia (Redipuglia), 1927)

Ogni regime politico, pressoché in ogni tempo, ha fra le proprie priorità plasmare le mentalità dei giovani, futuri cittadini, sui valori fondanti lo Stato medesimo. Era stato un [...]

Doc. 07: Nuovo regime, nuova monumentalità (da «Brescia. Rassegna mensile illustrata», anno 6° (1933), n. 11, p. 40)

Il fascismo elesse nel mito della guerra vittoriosa la propria legittimazione storica. Quindi esso si doveva occupare dei morti (e della loro memoria) e dei sopravvissuti. Tra la fine degli anni Venti [...]

Doc. 10: Imperialismi che ritornano (ritaglio di giornale senza data, probabilmente «Avanti!» del 1920)

Un aspetto ambiguo della guerra italiana, che però condizionò oltremodo l'elaborazione della sua memoria, fu quello legato alle sue mire espansionistiche. Imperialismo che fu frustrato dai [...]

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