Mangiare in fabbrica. Le pratiche alimentari dei metalmeccanici bresciani fra ricostruzione, autunno caldo e trasformazione dei modelli di consumo (1940-1985)
Il saggio analizza le molteplici configurazioni del pasto aziendale nel panorama industriale bresciano tra la Seconda guerra mondiale e gli anni Ottanta. Analizzando i repertori alimentari degli operai del settore meccanico-siderurgico, l’articolo mette in luce come mensa e indennità sostitutiva non fossero meri strumenti di sostegno alimentare, ma spazi di negoziazione dei rapporti sociali, delle condizioni di lavoro e dei modelli di consumo. Il pasto di fabbrica emerge così come una prospettiva particolarmente significativa per cogliere l’intreccio tra rimodulazione dei processi produttivi, evoluzione delle relazioni industriali e mutamento delle culture alimentari popolari nei decenni del secondo dopoguerra. Il contributo ricostruisce le ritmicità della trasformazione dei regimi alimentari operai, individuando nel ciclo di mobilitazioni del “lungo” Autunno caldo uno snodo periodizzante nella ridefinizione del pasto di fabbrica. L’analisi si fonda su fonti eterogenee: documentazione aziendale e sindacale, contratti e accordi, giornali di fabbrica, house organ, inchieste e periodici. Articolato in tre sezioni, il contributo ricostruisce dapprima la nascita e il consolidamento delle mense tra guerra, ricostruzione e boom economico; esamina poi la politicizzazione del pasto a cavallo dell’Autunno caldo; infine, indaga l’intreccio tra ristorazione collettiva, relazioni industriali e trasformazione delle culture alimentari operaie.
Eating at the Workplace: Food Habits, Industrial Conflict, and Consumption Patterns among Metalworkers in Brescia (1940–1985)
This essay investigates the configurations of factory meals in Brescia’s industrial landscape from the Second World War to the 1980s. Focusing on the steel and engineering industries, it demonstrates that company canteens and meal allowances were not merely nutritional support but were closely bound up with the negotiation of industrial relations, working conditions, and consumption patterns. In this perspective, the factory meal emerges as an original perspective to explore the intertwined transformations of industrial organization, labor relations, and working-class food cultures in postwar Italy. The essay traces the shifting rhythms of working-class dietary regimes, identifying the wave of mobilizations culminating in the “long” Hot Autumn as a decisive turning point in the reshaping of workplace food habits. The analysis draws on a wide range of sources, including company and trade union records, collective agreements, factory journals, house organs and surveys. The article is structured in three sections: it first traces the emergence and diffusion of factory canteens from the wartime years through postwar reconstruction and the economic “miracle”; it then examines the politicization of workplace food habits during the Hot Autumn; and it concludes by exploring the intersection between mass catering, industrial relations, and the change of working-class consumption patterns.