Un ente assistenziale nella prima età repubblicana: l’Ente nazionale per la protezione del fanciullo (1945-1979)
L’articolo si concentra sulla vita di un ente assistenziale poco conosciuto, esistito durante la prima fase dell’età repubblica italiana, l’Ente Nazionale per la Protezione Morale del Fanciullo. Fondato dal criminologo di scuola lombrosiana Benigno di Tullio, esso iniziò le proprie attività nel 1945 occupandosi dei minori delinquenti e dei figli di detenuti. Nel 1949 fu trasformato in ente morale, evento propedeutico al suo commissariamento da parte del Ministero dell’Interno avvenuto nel 1950; ciò condusse all’ampliamento delle attività, alla diffusione delle sedi provinciali e alla creazione della rivista «Ragazzi d’oggi». Quest’ultima si è rivelata un fondamentale strumento per conoscere la vita dell’Ente e il suo humus culturale, evidenziandone la vicinanza con l’ambiente religioso cattolico e con l’area politica della Democrazia Cristiana. A questa ricerca si è affiancato lo studio del fondo archivistico di una sede provinciale dell’Ente, quella di Vercelli, per permettere di conoscere come si manifestasse sul campo la pratica assistenziale.
A national relief organization in the early Italian republic: the Ente Nazionale per la Protezione Morale del Fanciullo (1945-1979)
The article focuses on the life of a little-known welfare organization that existed during the first phase of the Italian republic, the National Institute for the Moral Protection of Children. This institute, founded by the Lombrosian criminologist Benigno di Tullio, began its activities in 1945, taking care of delinquent minors and the children of inmates. In 1949, it was transformed into a “moral institution”, an event that led to its placement under government control by the ministry of interior in 1950. This implied the expansion of its activities, the spread of provincial offices, and the creation of the magazine Ragazzi d’Oggi. The latter proved to be a fundamental tool for understanding the life of the institute and its cultural context, highlighting its closeness to the Catholic religious environment and the Christian Democracy political party. To this research, the study of the archival collection of a provincial branch of the Institute was added, that of Vercelli, to allow an understanding of how the welfare practice was actually conducted.