
Storie di armi, a cura di Nicola Labanca, Pier Paolo Poggio. Milano: Edizioni Unicopli, 2009 - 342 p. ; 24 cm
Atti del Convegno tenuto a Brescia nel 2007.
In Italia il campo di studio della storia delle armi non è molto curato. Da un lato le opere di pochi grandi esperti sono sommerse da una pubblicistica in genere tecnica, celebrativa, troppo spesso amatoria-le-settoriale. Da un altro lato, partendo da una verità al tempo stesso tragica e ovvia (cioè che le armi servono per uccidere, in guerra, e che servono anche per difendersi ma uccidendo), molti si rifiutano di considerare legittimo o quanto meno interessante studiare la storia delle armi. Combattendo le armi nel presente finiscono per combattere, ma soprattutto ignorare, la storia delle armi del passato.
Il volume, con i suoi contributi sulla storia italiana moderna e contemporanea, dimostra invece perché quella delle armi è una storia importante. È infatti storia economica della loro produzione: dei tecnici che le ideavano, degli artigiani che le fabbricavano, del lavoro che le rendeva possibili. È anche storia delle comunità, delle città, delle società locali che attorno alla produzione di armi vivevano e prosperavano. È storia politica di chi le richiedeva e di chi ne voleva la fabbricazione per determinati scopi di guerra e di dominio. È storia culturale ed artistica, nel caso delle 'belle' armi da parata o da collezione come di quelle di serie e meno 'pregiate' ma non meno letalmente 'efficaci'. È infine storia militare del loro utilizzo sul campo di battaglia.
Indice
Renato Gianni Ridella, "Fonditori italiani di artiglierie, in trasferta nell'Europa del XVI secolo"
Fabio Degli Esposti, "Stabilimenti industriali o falansteri? La lunga parabola degli arsenali (1800-1930)"
Sergio Onger, "L'industria privata di armi da guerra. Il caso della Glisenti (1859-1907)"
David Burigana, "L'«atlantista europeista»? L'Italia e la cooperazione aeronautica in Europa (1955-1978)"
Stefano Levati, "Armare l'esercito italico. Lo Stato napoleonico e l'approvvigionamento di armi portatili"
Andrea Curami, Paolo Ferrari, "Dalla Grande guerra al fascismo. Armi leggere per la fanteria"
Mimmo Franzinelli, "I traffici di armi tra Italia e Francia, all'ombra del delitto Rosselli"
Carlo Tombola, "Tra stato e mercato. Il caso delle armi leggere nell'età postbipolare"
Walter Panciera, "L'artiglieria delle galere veneziane ai tempi di Lepanto"
Guido Candiani, "Novità tecnologica e pressione psicologica. L'introduzione delle galeotte a bombe nella marina veneziana (1685-1695)"
Giovanni Cerino Badone, "La rivoluzione della potenza di fuoco. Armi tattiche ed esperienze di combattimento sui campi di battaglia (1690-1800)"
Alessandro Massignani, "Blitzkrieg all'italiana. Il binomio corazzati-aerei nelle guerre fasciste"
Marilena Gala, "L'Italia e il concetto di extended deterrente. Il paradosso dell'arsenale da non usare"
Daniele Diotallevi, "Armerie e musei. Per la storia delle armi nell'età moderna"
Claudia Cerioli, "L'archivio di una grande impresa. L'Ansaldo di Genova"
Denise Modonesi, "Un Museo per Gardone Val Trompia"
Alberto Miorandi, "Le collezioni d'armi del museo storico italiano della guerra di Rovereto"
Matteo Paesano, "Archivi militari per la storia delle armi nell'età contemporanea"